
Ricevete un avviso di contravvenzione per eccesso di velocità, ma nessuno vi ha fermato sul bordo della strada. Il verbale menziona un controllo con radar a doppia lente. Nessuna foto del veicolo, nessun scambio con un agente. Questo scenario, sempre più frequente, apre però a solide possibilità di contestazione, a patto di sapere dove cercare le falle.
Calibrazione del radar a doppia lente: il vizio di forma che annulla la procedura
Prima di verificare se la velocità misurata è contestabile, controllate un punto tecnico sul verbale stesso. Dal decreto n°2025-347 del 15 aprile 2025, gli agenti che utilizzano radar a doppia lente devono menzionare esplicitamente sul verbale che la calibrazione dell’apparecchio risale a meno di sei mesi fa. Se questa menzione è assente, la procedura è colpita da nullità automatica in caso di contestazione.
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Concretamente, prendete il vostro avviso di contravvenzione e cercate il riferimento alla data di verifica metrologica dell’apparecchio. Se manca, o se la data indicata supera i sei mesi al momento del controllo, avete un argomento procedurale forte. Questo tipo di vizio di forma ha portato a un aumento significativo delle annullamenti di verbali a doppia lente dall’entrata in vigore del decreto.
Per approfondire le procedure legate a un eccesso di velocità con radar a doppia lente senza intercettazione, è necessario prima comprendere che questo controllo si basa interamente sulla rigorosità documentale dell’agente.
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Contestazione di un verbale a doppia lente senza intercettazione: la prova di visibilità diretta
Un radar a doppia lente funziona per visione diretta. L’agente punta l’apparecchio verso un veicolo, misura la sua velocità e poi annota la targa. Senza intercettazione, tutto si basa sulla capacità dell’agente di identificare il veicolo giusto nel flusso del traffico.

Vedete il problema? Su una strada a più corsie, o in un traffico denso, l’identificazione visiva della targa diventa fragile. L’agente deve dimostrare di avere una visibilità diretta e non ostruita sulla vostra targa nel momento preciso della misurazione.
Recenti decisioni dei tribunali confermano questa esigenza. I giudici richiedono sempre di più che l’agente dettagli nel suo rapporto le condizioni di visibilità, la distanza di misurazione e l’assenza di ostacoli tra lui e il veicolo mirato. Un verbale laconico su questi punti indebolisce notevolmente il dossier dell’accusa.
Condizioni meteorologiche ed errori di lettura della targa
La nebbia, la pioggia, la luminosità radente: questi fattori degradano l’affidabilità della lettura della targa a distanza. Secondo un’indagine del Sindacato Nazionale dei Poliziotti Municipali (SNPM) pubblicata a marzo 2026, gli agenti stessi segnalano una tendenza al ribasso dei controlli a doppia lente senza intercettazione. La ragione principale: gli errori di lettura delle targhe in condizioni meteorologiche avverse, che generano reclami e annullamenti.
Se il vostro controllo è avvenuto sotto la pioggia o in condizioni di cielo coperto, menzionatelo nella vostra richiesta di esonero. Le condizioni meteorologiche avverse indeboliscono il valore probatorio della rilevazione visiva.
Perizia contraddittoria: un diritto rafforzato per gli eccessi significativi
Per gli eccessi di velocità più significativi, la situazione è cambiata. Da una sentenza della Corte di Cassazione del 10 gennaio 2026, i verbali a doppia lente senza intercettazione non beneficiano più della presunzione di affidabilità assoluta. Per ogni velocità rilevata a più di 50 km/h oltre il limite, una perizia contraddittoria è ora sistematicamente imposta in caso di contestazione.
Ciò significa che potete richiedere che un esperto indipendente verifichi le condizioni del controllo: stato dell’apparecchio, angolo di misurazione, distanza, condizioni di visibilità. Questa perizia, in precedenza facoltativa e raramente concessa, diventa un potente strumento per le infrazioni più gravi.
Ciò che la perizia verifica concretamente
- La conformità della calibrazione dell’apparecchio e la tracciabilità del suo certificato di verifica metrologica
- L’angolo di misurazione tra il radar a doppia lente e il veicolo, che influisce direttamente sulla velocità visualizzata (un angolo troppo ampio sovrastima la velocità)
- Le condizioni ambientali al momento del controllo (meteo, traffico, numero di corsie, presenza di altri veicoli nel campo visivo)
Questa lista costituisce il fondamento tecnico di una contestazione seria. Un avvocato specializzato in diritto stradale saprà sfruttare ogni punto per indebolire la procedura.
Procedura da seguire per contestare un eccesso di velocità con radar a doppia lente
La contestazione segue un percorso amministrativo preciso. Avete 45 giorni dalla ricezione dell’avviso di contravvenzione per agire. Due opzioni sono a vostra disposizione.

- Inviare una richiesta di esonero all’Ufficiale del Ministero Pubblico (OMP) raccomandata con ricevuta di ritorno, accompagnata dal modulo di contestazione allegato all’avviso
- Depositare l’importo della multa (senza pagarlo) per preservare i vostri diritti di contestazione davanti al tribunale di polizia
- Allegare qualsiasi elemento a sostegno della vostra contestazione: rilevazione meteo del giorno, foto della zona di controllo, attestazione di testimoni, copia del verbale con la menzione della calibrazione assente
Non pagate mai la multa se intendete contestare. Il pagamento equivale a riconoscere l’infrazione e rende impossibile qualsiasi contestazione successiva. Il deposito, invece, non equivale a pagamento: sarà restituito se la procedura si svolge a vostro favore.
Decurtazione di punti e multa: cosa è in gioco
Un eccesso di velocità rilevato con radar a doppia lente comporta le stesse sanzioni di un controllo con radar automatico: multa forfettaria e decurtazione di punti dalla patente di guida. La contestazione sospende la decurtazione di punti fino alla decisione finale del tribunale.
Il fatto che il veicolo non sia stato intercettato non cambia nulla nella scala delle sanzioni. Tuttavia, l’assenza di intercettazione priva l’amministrazione di alcuni elementi di prova, il che rafforza meccanicamente le vostre possibilità in caso di un dossier mal congegnato.
La moltiplicazione dei vizi di forma sui verbali a doppia lente senza intercettazione dimostra che questa procedura, rapida per le forze dell’ordine, a volte si ritorce contro l’accusa. Un controllo senza fermo del conducente si basa su meno prove dirette, e ogni anello debole della catena documentale diventa un leva di contestazione. Verificare la calibrazione, mettere in discussione la visibilità, richiedere la perizia contraddittoria: questi tre riflessi sono spesso sufficienti a far pendere un dossier a vostro favore.